PluraleIA

Un laboratorio per costruire intelligenze artificiali locali, plurali e civiche

Persone, conoscenze e territorio collegati in una rete locale

L’intelligenza artificiale può aiutare a consultare documenti, collegare conoscenze e sostenere il lavoro delle organizzazioni. Perché sia davvero utile, occorre poter riconoscere le fonti su cui si basa, comprendere le scelte che ne guidano il funzionamento e mantenere nelle mani delle persone la responsabilità delle decisioni.

PluraleIA nasce nell’ambito della Scuola di Quartiere Borgo San Pietro e di Casa Dravelli per esplorare queste possibilità. È un laboratorio civico che unisce cultura, educazione, sperimentazione tecnica e ricerca. Il suo obiettivo è sviluppare competenze e metodi con cui persone, organizzazioni e territori possano orientare l’uso dell’intelligenza artificiale secondo i propri bisogni e valori.

Il primo terreno di lavoro è IA Casa Dravelli, un prototipo locale funzionante in un ambiente di test controllato. Ci permette di lavorare su domande e documenti concreti, osservare il comportamento del sistema e definire progressivamente le condizioni per applicazioni utili e affidabili.

La proposta in breve

Tre attività collegate

PluraleIA sviluppa tre attività collegate:

01

Cultura ed educazione: incontri, libri e laboratori per promuovere competenze, confronto pubblico e uso consapevole dell’intelligenza artificiale, anche con ragazze e ragazzi.

02

Ricerca e sperimentazione: prove controllate di IA Casa Dravelli, confronto tra modelli e studio dei metodi per riconoscere fonti, errori e limiti.

03

Sviluppo organizzativo: analisi di possibili applicazioni a sostegno del lavoro interno di Casa Dravelli, a partire dalla futura Area Staff rappresentata nel prototipo.

Il Laboratorio parte da un’esperienza reale e apre uno spazio di lavoro comune. Bisogni, dati, competenze, scelte tecniche e responsabilità vengono esaminati insieme per decidere quali strumenti sviluppare e come valutarli. L’esperienza di Casa Dravelli serve anche a costruire, nel tempo, un metodo aperto e riutilizzabile per altre IA locali.

01 · Perché nasce

Perché nasce PluraleIA

L’intelligenza artificiale generativa sta entrando nella vita quotidiana e nel lavoro delle organizzazioni sociali, educative e culturali.

Può rendere più semplice trovare informazioni e lavorare su archivi complessi. Questa opportunità invita a curare la qualità dei documenti, la provenienza delle risposte, la protezione dei dati e la possibilità di riconoscere e correggere gli errori.

Per un’organizzazione radicata in un territorio, le domande sono concrete. Quali documenti descrivono correttamente un progetto? Come si distinguono i fatti dalle interpretazioni? Come si segnala che le informazioni sono insufficienti o contraddittorie? Chi può correggere una fonte, discutere una risposta o aggiornare una regola?

Conta anche conoscere il lavoro delle persone che utilizzeranno questi strumenti: i processi da sostenere, le competenze disponibili, il tempo necessario per mantenere aggiornate le informazioni e gli effetti sulle attività di lavoratori e volontari.

Le ricerche sull’uso dell’IA nelle organizzazioni della società civile richiamano l’importanza di competenze, strumenti adatti alla missione e attenzione a qualità, sicurezza ed equità. Queste esigenze emergono, con prospettive diverse, nel lavoro di TechSoup e del Center for Effective Philanthropy. PluraleIA le affronta partendo da un contesto specifico: Casa Dravelli, le persone che vi lavorano e le comunità con cui è in relazione.

PluraleIA procede attraverso prove documentate, formazione e confronto. I casi concreti rendono visibili le scelte tecniche; l’esperienza delle persone aiuta a valutarne l’utilità e le conseguenze.

02 · L’orientamento

Locale, plurale, civica

Queste tre parole indicano l’orientamento del Laboratorio e i criteri con cui valutiamo il lavoro svolto.

LocaleConoscenze e responsabilità riconoscibili

Un’IA locale parte dalle conoscenze e dalle necessità di un contesto specifico. «Locale» significa poter stabilire quali informazioni usare, conoscerne provenienza e stato, definire chi ne è responsabile e mantenere capacità di scelta sui dati e sull’infrastruttura.

L’esecuzione dei modelli su strumenti locali è una parte di questa scelta. A essa si affiancano regole organizzative, controlli tecnici e competenze per verificare la qualità e la tutela delle informazioni.

PluralePiù strumenti, fonti e punti di vista

Modelli, archivi e persone possono offrire letture differenti di una stessa questione. La pluralità riguarda le fonti consultate, gli strumenti impiegati, le funzioni loro affidate e le persone coinvolte nella valutazione.

In questa prospettiva, diverse IA locali potrebbero collaborare e condividere metodi senza confluire in un unico sistema centralizzato. Le biblioteche civiche possono avere un ruolo importante: custodiscono conoscenze accessibili al pubblico, hanno esperienza nella cura delle fonti e possono promuovere sperimentazioni insieme a bibliotecari, lettori e comunità. È una direzione che costruiremo attraverso prove, documentazione e alleanze.

CivicaScelte comprensibili e discutibili

Un’IA civica sostiene il lavoro delle persone e ne rafforza la capacità di scelta. Finalità, regole, limiti ed errori devono poter essere compresi e discussi. Staff, volontari, organi responsabili e persone interessate possono contribuire a definire gli usi appropriati, proporre correzioni e valutarne gli effetti.

Per questo il confronto critico è parte del Laboratorio. Un’obiezione documentata aiuta a migliorare una prova, una regola o una fonte. Le decisioni su quali strumenti attivare, quali informazioni usare e chi ne risponde restano affidate alle persone e agli organi competenti.

03 · Il terreno concreto

IA Casa Dravelli

IA Casa Dravelli è un prototipo realizzato per sperimentare la consultazione di conoscenze relative alla storia, alle attività, ai progetti e alle relazioni territoriali di Casa Dravelli.

Funziona su un computer di prova con 48 GB di memoria unificata, in un ambiente controllato. Questa dotazione ci permette di eseguire localmente modelli di IA e di osservarne il comportamento su domande e documenti concreti.

Ambiente

Locale
test controllato

Memoria

48 GB
memoria unificata

Modelli

Configurazioni differenti
funzioni singole o distinte

Metodo

Revisione umana
parte della valutazione

Sperimentiamo modelli differenti, sia singolarmente sia in configurazioni che assegnano loro funzioni distinte, per esempio nella produzione di una risposta e nel suo controllo. Tra i modelli esaminati ha un ruolo particolare Mistral, sviluppato da una società europea. Ci interessa valutare l’autonomia offerta dai modelli eseguibili localmente e il loro comportamento sulle fonti e sui compiti di Casa Dravelli. Il confronto considera qualità dei risultati, errori, tempi di esecuzione e risorse necessarie, con la revisione umana come parte del metodo.

Questo lavoro ha già prodotto osservazioni utili. Abbiamo individuato risposte fuori tema, confusioni tra soggetti diversi, omissioni e collegamenti non sostenuti dalle fonti. Ogni caso viene documentato e riletto per formulare correzioni circoscritte e verificarne gli effetti con nuove prove.

Una prima prova integrata di una componente sperimentale ha dato esito positivo nel recupero documentale di un caso, senza generazione di risposte. Il risultato offre una base concreta per proseguire. Le fasi successive valuteranno la qualità delle risposte e confronteranno il metodo con soluzioni più semplici.

AREA

Una possibile Area Staff

Progetti, bandi, profili degli enti e procedure richiedono spesso di ritrovare informazioni distribuite in documenti diversi e di verificarne aggiornamento e provenienza. PluraleIA vuole studiare con lo staff come sostenere questo lavoro, mantenendo chiare le responsabilità sulle fonti e sulle decisioni.

Il prototipo contiene una pagina che rappresenta la futura Area Staff di Casa Dravelli. Mostra una possibile organizzazione degli strumenti per progettazione e bandi, profili degli enti, budget, amministrazione, monitoraggio e partecipazione.

La pagina è già disponibile come rappresentazione progettuale. Il modulo collegato permette di accedere al prototipo sperimentale esistente; gli strumenti riservati sono sviluppi illustrati nella pagina. In questa configurazione non sono collegati documenti interni o dati riservati.

Il percorso previsto parte dall’ascolto dello staff, individua casi d’uso circoscritti e verifica quali strumenti apportino un beneficio rispetto alle modalità di lavoro attuali. Per l’eventuale trattamento di informazioni interne, il progetto prevede archivi separati dall’area pubblica, accessi coerenti con i ruoli, regole sulla qualità e sulla conservazione dei dati, registrazione delle operazioni e verifiche indipendenti della sicurezza. Sono le condizioni da costruire e controllare prima di attivare i moduli riservati con dati reali.

04 · Il primo ciclo

Il primo ciclo del Laboratorio

Il primo ciclo collega il programma culturale ed educativo alla sperimentazione del prototipo e allo studio di possibili applicazioni per Casa Dravelli.

Le attività prendono forma progressivamente, a partire dai bisogni e dalle domande che emergono nell’organizzazione e nel territorio.

01Cultura e competenze

Con la Biblioteca di Casa Dravelli intendiamo sviluppare incontri pubblici, presentazioni di libri e laboratori sull’uso consapevole dell’IA, sulla verifica delle informazioni e sul riconoscimento di contenuti falsi o manipolati.

La formazione riguarda anche l’organizzazione. Le persone che utilizzano o valutano uno strumento di IA devono poter comprenderne le possibilità, le fonti, i limiti e le responsabilità. Accanto alle competenze tecniche contano la conoscenza del lavoro svolto, dei documenti e del contesto in cui lo strumento viene usato.

Il percorso tiene conto anche del quadro europeo sull’intelligenza artificiale, in particolare dell’attenzione che l’AI Act dedica alle competenze delle persone che utilizzano i sistemi di IA. Per PluraleIA questo significa progettare la formazione insieme agli usi concreti degli strumenti, ai ruoli delle persone e alle caratteristiche dei contesti in cui operano.

02 · EducazioneImparare a interrogare l’IA

PluraleIA sta progettando, in collaborazione con la cooperativa Il forno delle Idee, percorsi educativi per ragazze e ragazzi. Una prima proposta, «Chi sta pensando?», è pensata per giovani dai 14 ai 16 anni e prevede quattro incontri laboratoriali. Parte dalle loro domande e alterna esperimenti con strumenti digitali, attività senza computer, lavoro in piccoli gruppi e discussione.

I partecipanti osservano come cambia una risposta quando precisano una domanda, imparano a controllare se una fonte sostiene davvero un’affermazione e riconoscono ciò che una risposta lascia fuori. Usano poi l’IA per sviluppare una propria idea, scegliendo quali suggerimenti accogliere, modificare o scartare. Ogni incontro segue un ciclo: formulare un’ipotesi, provare, osservare, cambiare qualcosa e discutere il risultato.

L’obiettivo è far crescere comprensione, capacità critica e autonomia. Il percorso potrà concludersi con una produzione ideata dai gruppi e con una breve Carta per l’uso dell’IA, scritta dai ragazzi e dalle ragazze a partire da ciò che avranno scoperto.

03Sperimentazione e sviluppo organizzativo

La sperimentazione procede per casi circoscritti. Per ogni possibile applicazione descriviamo il bisogno iniziale, le persone coinvolte, le fonti disponibili, i rischi, le alternative e i risultati che avrebbe senso misurare.

Per la futura Area Staff questo significa partire da uno o due processi interni, osservare come si svolgono oggi e valutare quali strumenti potrebbero sostenerli. Potremo verificare, per esempio, il tempo necessario per trovare un documento pertinente, la correttezza delle fonti utilizzate, la facilità di aggiornare informazioni superate e il lavoro richiesto per mantenere affidabile il sistema. Queste misure permetteranno di riconoscere gli eventuali benefici effettivi per l’organizzazione e le persone che vi lavorano.

Continueremo inoltre a confrontare modelli, modalità di recupero e forme di controllo, mantenendo distinta la valutazione delle fonti recuperate da quella delle risposte generate. Le evidenze raccolte orienteranno le scelte successive in rapporto alle competenze e alle risorse disponibili.

05 · Partecipare

Costruiamo uno spazio comune

PluraleIA è aperto a chi vuole contribuire con domande, esperienza, competenze o osservazioni critiche.

Le collaborazioni possono nascere attorno ad attività e responsabilità definite.

Organizzazioni e reti territoriali

Possono portare bisogni, casi d’uso e conoscenze dei contesti in cui operano.

Università, ricercatrici e ricercatori

Possono contribuire ai metodi di osservazione, alla valutazione e alla discussione dei risultati.

Persone con competenze tecniche

Possono aiutare a esaminare modelli, fonti, sicurezza, accessibilità, infrastrutture e impiego delle risorse.

Realtà culturali, istituzioni e cittadinanza

Possono aprire il confronto sugli effetti sociali dell’IA e sulle scelte che devono restare pubblicamente discutibili.

Partecipare

Il primo passo è un confronto

Il primo passo per partecipare è un confronto: capire quale domanda si vuole affrontare, quali competenze sono disponibili e quale forma di contributo possa essere utile.

Contatti

Fondazione Dravelli ETS · Scuola di Quartiere Borgo San Pietro

Andrea Couvert · responsabile innovazione

laboratorio_pluraleia@fondazionedravelli.it
Casa Dravelli · Via Praciosa 11, Moncalieri
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